MASTROSISTEMA

MASTROSISTEMA

Ideato e garantito per la posa del sistema murogeopietra su isolamento termico esterno Fassa Bortolo, mastrosistema è il primo sistema europeo ad aver superato il collaudo antisismico,secondo le direttive Eurocode 8, presso l’ente pubblico francese CSTB / Centre Scientifique et Technique du Bâtiment.    


 

LE PROVE DI LABORATORIO DI CSTB

CSTB - Test Eurocode 8
collaudo antisismico
secondo la normativa UNI EN 1998-1
FRANCIA 4 luglio 2016

Progettazione delle strutture per la resistenza sismica. La norma stabilisce i requisiti fondamentali di prestazione applicabili agli edifici e alle opere di ingegneria civile in zona sismica e fornisce le regole per la rappresentazione delle azioni sismiche e per la loro combinazione con altre azioni, con l’obiettivo di assicurare che in caso di terremoto le vite umane siano protette, i danni siano limitati, e le principali strutture di protezione civile rimangano in esercizio.

1.    Installazione del muro sulla macchina per la simulazione. 
2.    Esecuzione delle 8 fasi di sollecitazione sismica del Test.
3.    Esame della parete da parte dei tecnici dopo il Test: 
       Nessun crollo, distacco o fessurazione è stato osservato.

CSTB - Test SBI
Assegnazione Classe Fuoco e Fumi
secondo la normativa EN 13823
FRANCIA 4 luglio 2016

La prova del fuoco, effettuata sul rivestimento murogeopietra, posato su isolamento termico esterno in EPS spessore 160 mm, certifica murogeopietra come materiale ignifugo e attesta una completa assenza di fumi tossici nell’aria. 

Questo significa che il rivestimento murogeopietra è in grado di proteggere dal calore il sottostante isolante, non permettendone la sublimazione e il collasso, per il tempo necessario all’intervento di evacuazione.


Il nuovo ed importante Test del fuoco conferma e amplia i risultati già ottenuti in Austria nel 2010, presso IBS Institut für Brandschutztechnik und Sicherheitsforschung GmbH.


ALTRE PROVE DI LABORATORIO

2010 - CAMERA CLIMATICA

Ideatori convinti della possibilità di porre una finitura in pietra su cappotto isolante, ci siamo preoccupati di non avere cedimenti negli anni e sopratutto non alterare le caratteristiche termiche dell’isolante. Prove di laboratorio ci hanno portato a modificare più volte i materiali componenti il murogeopietra fino al raggiungimento di un equilibrio  perfetto.

Austria  2010 - PROVA DEL FUOCO
IBS Institut für Brandschutztechnik und Sicherheitsforschung GmbH

Nell’ideazione del sistema grande importanza è stata data alla sicurezza: in Europa esistono normative precise per la gestione delle vie di fuga in caso di incendio. Il rivestimento murogeopietra, accoppiato ad un cappotto in EPS, notoriamente sensibile al fuoco, non doveva crollare ed ostruire i passaggi per il tempo necessario all’evacuazione dell’edificio, tempo calcolato in 30 minuti con fiamma diretta sull’apertura a 900°C. Il test è stato superato brillantemente, l’isolante non ha avuto il minimo cedimento su tutta l’altezza di 6 metri, grazie alla grande inerzia termica della pietra che lo ha protetto per tutto il tempo necessario.

Italia 2014 - CAMERA CLIMATICA
Invecchiamento Accellerato su sistemi d’isolamento termico esterno

Grande preoccupazione destava la possibile presenza di acqua nella struttura, per intemperie esterne o per il passaggio naturale del vapore ed il suo smaltimento. Tuttavia il Test effettuato, presso il Politecnico di Milano, ha confermato la bontà del sistema garantito murogeopietra, appositamente modificato per la posa su isolamento termico esterno. Nel contempo si è testato un rivestimento in pietra naturale tagliata sul medesimo isolamento termico, riscontrandone l’impossibilità di utilizzo: i valori tecnici non modificabili della pietra naturale, come permeabilità al vapore, peso, etc, gravano negativamente ed in modo significativo sull’efficienza dell’isolante nel lungo termine.

TEST LEPIR

Il nuovo Test LEPIR II, conferma che la procedura murogeopietra su EPS soddisfa perfettamente le norme di sicurezza antincendio per gli edifici pubblici.

Geopietra, da sempre impegnata nello sviluppo di materiali e procedure di posa innovativi, si adopera per ottenere la certificazione dei propri prodotti e fornire le migliori garanzie di utilizzo in cantiere e di sicurezza ed efficienza degli immobili realizzati.

Nel 2018 Geopietra ha ritenuto necessario convalidare i risultati ottenuti nel 2016 dal Test del Fuoco SBI (Single Burning Item), anche su facciate di edifici residenziali, strutture pubbliche, di accoglienza e grattacieli, attraverso il test sperimentale standardizzato LEPIR II.

CSTB  - Test LEPIR II / Propagazione dell’incendio all’esterno delle facciate per edifici regolamentati.
(edifici residenziali, edifici aperti al pubblico e grattacieli) 
FRANCIA Agosto 2018

Il Test, noto come LEPIR II, prevede la sollecitazione al fuoco di una facciata montata su una struttura a due piani.
La sorgente di accensione e propagazione del fuoco si trova nel locale al piano terra, dove due cataste di legna da 3 quintali, sono state poste davanti alle due finestre aperte che costituiscono il percorso del flusso di propagazione del fuoco. Il regime della forza dell’incendio è controllato tramite aperture situate nella parete posteriore dei locali. Vengono poi misurate la temperatura e il suo flusso radiante. 6 termocoppie interne rilevano le temperature del camino, altre 14 in esterno, posizionate a 10 cm dalla superficie del muro e distribuite in verticale sull’intera altezza della parete, misurano la temperatura dell’ambiente facciata.
Sulla facciata di blocchi di cemento forati, da 20 cm di spessore, sono montati, con procedura ETAG 004, i pannelli in EPS da 20 cm per l’isolamento termico esterno. Segue la posa, con procedura garantita, della pietra ricostruita Geopietra. Il davanzale delle finestre è realizzato con copertine Geocover.
In corrispondenza dell’architrave e dei montanti della finestra destra, è inserito un pannello in lana di roccia, spessore 20 cm, che nella finestra di sinistra è stato volutamente omesso, in modo da sollecitare ulteriormente il rivestimento della facciata.

Ottimizzare la sicurezza antincendio degli edifici, oltre che un obbligo normativo, è un requisito importante per la protezione degli immobili e delle persone.


Per il Test LEPIR II è stato utilizzato il sistema garantito MASTROSISTEMA in collaborazione con


 

La procedura garantita di posa murogeopietra su EPS salvaguarda la solidità della facciata.

COMPORTAMENTO AL FUOCO DI MUROGEOPIETRA SU EPS.

1.    Accensione dei camini con prima emissione di fumi. In corrispondenza dell’architrave della finestra di destra è inserito un pannello di rinforzo in lana di roccia.

2. Dopo 1,20’’ le fiamme lambiscono già 3/4 delle finestre del piano superiore.

3. Trascorsi 5 minuti la temperatura della facciata raggiunge gli 800 C° circa e sul lato sinistro (senza la protezione in lana di roccia) si assiste alla rottura dei vetri della finestra del piano superiore.

4. Dopo 8 minuti circa la facciata raggiunge la temperatura massima di 1100 C° circa e sui montanti della finestra di sinistra si innescano le fiamme.

5. Dopo un’ora, a consumo avvenuto di tutto il combustibile, non si notano cedimenti o crolli della facciata.

6. I vigili del Fuoco intervengono con forti getti d’acqua per il totale spegnimento dell’incendio causando un notevole shock termico alla parete ma pur insistendo nei punti più sollecitati dalla prova, non si rilevano cedimenti, neanche parziali.

A Test concluso si passa alla verifica visiva.

7. Rimosso con difficoltà il rivestimento in pietra dalla spalla sinistra e architrave SX, in corrispondenza della crepa creatasi a causa dello shock termico unito all’assenza del pannello in lana di roccia, si nota che il sottostante isolante in EPS è sublimato, mentre la procedura garantita (Manuale Tecnico cap. 6.21) ha contribuito a mantenere stabili gli strati di rasante, rete e pietra, perfettamente ancorati al fondo tramite tasselli.

8. Significativo l’effetto barriera del pannello in lana di roccia che innesca una reazione di distacco delle fiamme in parete, attenuando la temperatura ed evitando così l’innesco del fuoco agli infissi del piano superiore.

9. L’infisso in PVC della finestra SX ha ceduto dando la possibilità alle fiamme di entrare all’interno. L’infisso di DX, pur rovinandosi ha retto, rimanendo ermeticamente chiuso sia alla fiamma che ai fumi.

10. All’interno della stanza di propagazione dell’incendio osserviamo i mattoni in cemento alveolare letteralmente scoppiati a causa del forte calore.


La procedura murogeopietra su EPS risponde ai criteri di non propagazione del fronte di fiamma oltre il piano successivo e ottiene il permesso di rivestire edifici pubblici R+2.